Lettura di marzo: “Elogio degli uccelli”

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Come lettura di marzo — in armonia con la lettura del mese scorso, e per l’incipiente primavera —, eudia propone un testo tratto dalle Operette morali: «Elogio degli uccelli».
Questo „elogio“ fu scritto nell’autunno del 1825 (tra il 29 ottobre e 1° novembre), e sembra preparato in alcune annotazioni dello Zibaldone (158-59) del luglio del 1820, fra le quali spicca la seguente: «Osservate ancora un finissimo magistero della natura. Gli uccelli ha voluto che fossero per natura loro i cantori della terra, e come ha posto i fiori per diletto dell’odorato, così gli uccelli per diletto dell’udito. Or perché la loro voce fosse bene intesa, che cosa ha fatto? Gli ha resi volatili; acciocché il loro canto, venendo dall’alto, si spargesse molto in largo. Questa combinazione del volo e del canto non è certamente accidentale».
A sinistra: Paul Klee, Landschaft mit gelben Vögeln (1932)
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