Mercoledì, 08 Settembre 2010

La Rektoratsrede e la "libertà tradita" Stampa E-mail
Giovedì 17 Gennaio 2008

Intervistato dal Tg2 sulla mancata visita di Benedetto XVI all’università La Sapienza di Roma, Giuliano Ferrara ha paragonato gli illiberali professori di oggi con “gli Heidegger” degli anni Trenta:

«E’ dai cupi anni Trenta che un certo tipo di chierici, di intellettuali, tradiscono la libertà, la libertà di parola, dunque la libertà: ieri fu il turno degli Heidegger, autore del [ sic ] Rektoratsrede, ora è il turno degli Asor Rosa e dei Marcello Cini: non c’è niente di nuovo.»
(Tg2 del 15 gennaio 2008)

La Rektoratsrede è spesso citata come esempio di “alto tradimento” (della filosofia, dell’università, del “ruolo dell’intellettuale”, ecc.). Pochi, però, l’hanno letta e studiata. A cominciare dal titolo: Die Selbstbehauptung der deutschen Universität – la quadratura in se stessa dell’università tedesca, ovvero: la ferma resistenza dell’università, quale fulcro del sapiente interrogare, contro l’«intimo soqquadro» che minaccia l’essenza del sapere scientifico.

Su eudia è disponibile la traduzione italiana curata da Gino Zaccaria.

Heidegger - Discorso di rettorato

Da oggi è inoltre disponibile l’Intervista allo Spiegel del 1966, in cui Heidegger chiarisce, tra le altre cose, il contesto e i motivi che lo spinsero ad assumere la carica di rettore dell’Università di Friburgo nel 1933.

Heidegger - Intervista dallo Spiegel

I due testi fanno parte degli Scritti politici di Martin Heidegger, pubblicati da Piemme nel 1998.

 

 
Conferenza "La paternità" Stampa E-mail
Sabato 05 Gennaio 2008
Nella Biblioteca digitale di eudia è disponibile la registrazione della conferenza di Gino Zaccaria La paternità: pensieri sul senso della genitura.
 
 
 
Tradurre i "Beiträge zur Philosophie" Stampa E-mail
Venerdì 07 Dicembre 2007
Nuovi testi disponibili nella sezione Saggi e articoli di eudia:
  • François Fédier Tradurre i Beiträge zur Philosophie, traduzione italiana del saggio apparso su Heidegger Studies, vol. 9, 1993.
  • François Fédier Comment je traduis ‘Ereignis’, conferenza pronunciata a Losanna il 20 maggio 2004.
I due saggi di Fédier costituiscono un’eccellente introduzione alla lettura e allo studio dei Beiträge zur Philosophie , quale premessa per una traduzione fenomenologicamente fondata del “secondo capolavoro di Heidegger” e delle sue dizioni guida.
  • Henri Crétella Crimine e Pensiero, traduzione italiana della conferenza pronunciata a Milano nel maggio del 2001.

Il testo di Henri Crétella espone in modo esemplare la reciproca estraneità tra pensiero e crimine, contribuendo così a un chiarimento costitutivo dell’essenza della filosofia.

Tradurre i Beiträge zur Philosophie

Comment je traduis ‘Ereignis’

Crimine e Pensiero

 

 
Il Comitato scientifico di eudia Stampa E-mail
Martedì 31 Luglio 2007
Eudia si arricchisce oggi di un comitato scientifico.
I curatori del sito esprimono il loro ringraziamento agli studiosi che li onorano della loro partecipazione.
 
 
 
Esce "Avviamento alla filosofia" Stampa E-mail
Domenica 20 Maggio 2007

Dal 18 maggio è in libreria Avviamento alla filosofia di Martin Heidegger (Christian Marinotti Edizioni). La traduzione è stata curata da Maurizio Borghi con la collaborazione di Ivo De Gennaro e Gino Zaccaria. Sono disponibili su eudia tutti i materiali di studio a complemento del lavoro.

 

 
Un contributo alla ricezione italiana di Heidegger Stampa E-mail
Domenica 20 Maggio 2007
Dal 19 aprile è in libreria Dasein : Da-sein. Tradurre la parola del pensiero di Ivo De Gennaro e Gino Zaccaria (Marinotti Edizioni).
Il saggio offre un contributo alla comprensione del pensiero di Heidegger e, dunque, alla ricezione della Seinsfrage in Italia e nella lingua italiana.
 
 
Le cinque vocali di eudia Stampa E-mail
Domenica 20 Maggio 2007

Il sito eudia.org nasce sotto il segno delle cinque vocali, ovvero dei più elementari suoni della lingua madre. La figura delle cinque vocali ci ricorda che il pensiero si genera sempre nell’elemento della parola, e che, nel pensiero, restiamo sempre allievi della “scuola elementare” della lingua. Così, solo restando allievo in questo peculiare senso, l’uomo può divenire autore “del” pensare.
In una pagina del Convivio nella quale discute l’etimologia della parola “autore”, Dante scrive:

“Questo vocabulo, cioè ‘autore’ ... può discendere da due principii: l’uno si è d’uno verbo molto lasciato da l’uso in gramatica, che significa tanto quanto ‘legare parole’, cioè auieo. E chi ben guarda lui, ne la sua prima voce apertamente vedrà che elli stesso lo dimostra, che solo di legame di parole è fatto, cioè di sole cinque vocali, che sono anima e legame d’ogni parole, e composto d’esse per modo volubile, a figurare imagine di legame. Chè, cominciando da l’A, ne l’U quindi si rivolve, e viene diritto per I ne l’E, quindi si rivolve e torna ne l’O; sì che veramente imagina questa figura: A, E, I, O, U, la quale è figura di legame.”

La figura di legame resta la figura guida del sito eudia.org

 

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