NOVITÀ EDITORIALE | MEDITAZIONI SCISMATICHE

Esce oggi in libreria, per i tipi di Olschki, il nuovo libro di Gino Zaccaria, intitolato Meditazioni scismatiche. Il nulla e il tempo, l’infinito e l’arte.

Il libro si articola in dodici meditazioni che muovono i propri passi in quella primigenia dimensione — denominata «scisma» — grazie alla quale il pensiero può dedicarsi a uno fra i compiti che la tradizione filosofica, nell’epoca della sua fine, gli assegna: concepire il nulla in modo che il tempo, l’infinito e l’arte siano fondati e istituiti nei loro rispettivi tratti originari, e perciò stesso futuri. Tutto allora si tramuta, divenendo scismatico: il nulla si libera di ogni metafisica vuotezza e inizia a risuonare come l’ineludibile richiamo a prestare ascolto alla voce del dio scomparso nell’annichilimento dell’essere; il tempo si scinde sia dall’attimo che scade (“tempo-scadenza”) sia dall’eternità (“tempo-estensione”) per assumere la tempra dell’istante che, nella misura in cui genera lo spazio e i suoi luoghi, restituisce all’uomo l’attesa di un genuino abitare terrestre; l’infinito si ritrae dalla sua avvilente sterminatezza e si configura come il celeste invito all’assunzione di una retta finitudine. Così l’arte può affrancarsi dal suo odierno destino tecnico-cibernetico, che la costringe ad apparire innanzitutto come “espressione” e “creatività”, per riaversi nella sua provenienza e infine nella sua genuina aspirazione.

Il libro può essere acquistato sul sito di Olschki.

Seminario⎥ Utopia della lingua – lingua dell’utopia

Pubblichiamo gli slide del seminario tenuto da Ivo De Gennaro e Gino Zaccaria in occasione della sesta edizione della settimana di studi di ScienzaNuova (Merano, 25-30 luglio 2022). Il tema trattato nelle lezioni e discussioni di questa edizione suonava: “Pensieri dell’utopia. Tra possibilità e necessità”.

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Entro breve saranno visibili sul sito scienzanuova.org, nonché sul canale YouTube di ScienzaNuova, i video degli interventi (proposti da fisici, matematici, filosofi e medici) che si sono succeduti durante la settimana.

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Wassily Kandinsky, Dipinto blu (1924)

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De Gennaro/Zaccaria – Lingua-Utopia

Estratto ⎥ In ricordo di Friedrich-Wilhelm von Herrmann

Il 2 agosto 2022 è mancato Friedrich-Wilhelm von Herrmann, membro del Comitato scientifico di eudia. Professore all’Università di Friburgo, dal 1972 al 1976 assistente privato di Heidegger, e principale curatore della Gesamtausgabe dei suoi scritti, von Herrmann ha per decenni coltivato la tradizione della fenomenologia friburghese nelle sue articolazioni sia husserliana sia, soprattutto, heideggeriana. Pubblichiamo qui un estratto della traduzione italiana del suo libro Heideggers Philosophie der Kunst.

von Herrmann – La filosofia dell’arte di Heidegger

Aufsatz | Mit Platon und Aristoteles zum Unterschied von Sein und Werden

Der Beitrag von Sergiusz Kazmierski möchte auf die Bedeutung des Unterschiedes von Sein und Werden für den sich bei Platon und Aristoteles ergebenden Zusammenhang von Naturbetrachtung auf der einen Seite sowie Ethik, Ökonomie und Politik auf der anderen Seite aufmerksam machen. Im Zentrum steht die Passage 27D 5–28A 1 aus dem platonischen Dialog Timaios, anhand derer dieser Unter-schied in seiner Bedeutung einerseits für die aristotelische Fassung des Menschen als eines zôon politikón und zôon lógon échon, andererseits für den aristotelischen Begriff der entelécheia/enérgeia angezeigt wird. Der Geist dieser platonisch-aristotelischen Unter-scheidung erweist sich dabei zum einen als von der Naturphilosophie eines Philistion von Lokroi inspiriert, zum anderen als von der athenischen Welt- und Selbstsicht getragen, wie sie sich in der thukydideischen Gefallenenrede des Perikles zwar andeutet, deren unvollendete Form aber schon der platonische Menexenos kritisiert.

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Ausschnitt aus Raffaels Schule von Athen (Vatikan, 1510/11)

Kazmierski – Sein und Werden

Video Kazmierski – Unterwegs zur Wahrheit. Sein und Schein bei Parmenides

Essay ⎥ The unwritten presuppositions of constitutional law

Antonio Merlino‘s paper “The unwritten presuppositions of constitutional law and constitutional interpretation” deals with two controversial concepts in juridical science and jus-philosophical reflection: constitutional law and its interpretation. Both are in fact the object of a plurality of different and conflicting juridical theories and doctrines and assume different and contrasting conceptions of law. Notwithstanding this plurality of views, “constitutional law” is inextricably linked to its interpretation, since the application of a legal system requires its interpretation. Furthermore, the mentioned concepts are intimately connected with the theory of the separation of powers and, finally, with the concept of sovereignty itself. In this paper, it will be argued that constitutionalism cannot be deprived of a dialectical interpretative method.

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Pablo Picasso, Don Quixote (1955)

Merlino – Unwritten presuppositions

Aufsatz ⎪ Dantes Hypsipyle

John Butchers Aufsatz “untersucht das Hypsipyle-Gleichnis von Purg. XXVI mit besonderer Rücksicht auf Ovids Heroides-Episteln und auf Statiusʼ Thebais”. Die betreffenden Verse aus dem sechsundzwanzigsten Gesang des Purgatorio lauten:

Quali ne la tristizia di Ligurgo

si fer due figli a riveder la madre,

tal mi fec’io, ma non a tanto insurgo,

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Johann Christian Reinhart, Landschaft mit Hypsipyle und Opheltes (1816)

Butcher – Hypsipyle

 

Review ⎪ Martin Heidegger and the Truth About the “Black Notebooks”

In this article, Frank Schalow reviews the English translation of Friedrich-Wilhelm von Herrmann’s and Francesco Alfieri’s book “Martin Heidegger and the Truth About the ‘Black Notebooks’”. The translation by Bernhard Radloff, who also wrote a Foreword and an Afterword, was published in the Springer series Analecta Husserliana in 2021.

“With Bernhard Radloff’s meticulous and nuanced translation of this book, an English-speaking audience will now have access to von Herrmann’s and Alfieri’s detailed arguments, as well as the hermeneutic backdrop that sheds light on the origin of the Black Notebooks.  For the first time, a wider audience will have the opportunity to uncover a new perspective on these texts, which has been masked in most circles of Anglo-American scholarship” (from Schalow’s review).

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Schalow – Review

Aufsatz ⎪ Dichterische Lebensbeschreibung und Lebensphilosophie

In seinem Aufsatz “Das Prinzip der Lebensbeschreibung in der japanischen Dichtung. Ein kleiner Beitrag zur Möglichkeit der Dichtung” bringt Masatoshi Sasaki die japanische Dichtung ins Gespräch mit Diltheys Lebensphilosophie. Besonderes Augenmerk gilt dabei dem japanischen Tanka-Dichter Mokichi Saito. Sasaki geht der Vermutung nach, dass dieser “seine Aufmerksamkeit auf die Gemeinsamkeit oder Verwandtschaft zwischen seiner Einstellung der Lebensbeschreibung und der Einstellung der Lebensphilosophie von Dilthey und Simmel in Europa richtete und den lebensphilosophischen Gedanken für seine Theorie der Lebensbeschreibung verwendete.”

Erwähnung finden in dem Aufsatz auch die Gedanken des Philosophen Kitaro Nishida sowie die poetologischen Reflexionen der Dichter Bunmei Tsuchiya und Yoshimi Kondo.

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Vincent van Gogh, Selbstporträt (1889)

Sasaki – Lebensbeschreibung