Video | Being and Language

In this video, Ivo De Gennaro and Johannes Niederhauser discuss the question of being in Heidegger and the nature of philosophy as a practice.

The conversation, which has Heidegger’s lecture course Einleitung in die Philosophie (1928/29) as its main reference, begins with a reading of a brief extract from Barnett Newman’s essay “The First Man Was an Artist” (see here).

 

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Barnett Newman, Onement I (1948)

De Gennaro, Niederhauser—Heidegger On Being and Language

 

New book | Principles of Philosophy

Ivo De Gennaro’s new book Principles of Philosophy offers a phenomenologically informed reading of some fundamental positions of the philosophical tradition. It can therefore be read as an introduction to phenomenological thinking in the perspective first opened by Heidegger’s Seinsfrage. Its objective is not that of giving an exhaustive account of the thinking of any single philosopher, much less of the trajectory of philosophy as a whole; rather, the aim is to retrace a few key moments in the course of philosophical enquiry, from its outset to its accomplishment in Nietzsche’s metaphysics, with a focus on the main motive of that enquiry: the always new attempt to establish a sufficient knowledge of the ultimate principle on which to build a human ethos.

Because the tradition of these attempts unfolds in the dimension of the original openness of being (i.e. alētheia), which broke forth, but was never interrogated as such, in the Greek inception of thinking, ample space is given to the pre-Socratic thinkers Heraclitus and Parmenides, as well as to Plato’s inauguration of metaphysics. Finally, because each one of these attempts consists in a path through language, particular attention is devoted to the way in which philosophy speaks and to the translation of pivotal philosophical terms from Greek to modern languages – notably English, German and Italian –, as well as between these languages themselves.    

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Principles of Philosophy (Alber Verlag)

Saggio | Il contesto economico della nostra epoca. Una diagnosi etica

In questo saggio, Ralf Lüfter delucida in tre passi gli assunti in base ai quali l’economia moderna si costituisce come un sapere dominante della nostra epoca.

Proprio tali assunti, infatti, configurano, nel loro insieme, quel “contesto” che la stessa scienza economica non può, in quanto tale, interrogare.

Nella seconda parte, il saggio richiama la diagnosi poundiana dell’odierna economia, la quale, intesa come nome del reale, è informata all’usura, mentre, intesa come sapere, è caratterizzata dall’ignoranza.

Vilhelm Hammershøi, A Group of Trees (1892)

Lüfter — Contesto economico

Video | Nietzsche and Heidegger on Nihilism

In a recently published conversation, Ivo De Gennaro and Johannes Niederhauser discuss the different notions of nihilism formulated by Nietzsche and Heidegger: while for the former nihilism means that „beings amount to nothing“ (i.e. are senseless), for the latter the notion of nihilism implies that „being itself amounts to nothing“ (i.e. stays away), so that Nietzsche’s own thinking, and indeed the entire tradition of metaphysics (the thinking of beings as such), turns out to be – unknowingly – nihilistic. The conversation also establishes a link between nihilism and the presently much discussed „meaning crisis“

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Edvard Munch, Moonlight (1895)

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De Gennaro, Niederhauser — On Nihilism

Saggio | L’idillio della lingua madre. «L’infinito» di Leopardi (seconda versione)

Oggi finisce l’anno del bicentenario della poesia “idillica” intitolata L’infinito — almeno secondo i calcoli degli storici della letteratura, i quali poi giustamente ricordano come il termine «idillio» fosse stato abbandonato dal poeta a partire dalla prima stampa fiorentina dei Canti. Tuttavia, è necessario — per il  colloquio del pensare con il poetare — che questa denominazione sia conservata. Il saggio di Gino Zaccaria tenta di mostrare tale necessità, muovendo dal chiarimento della stessa parola «idillio» in quanto «fuga di figure che, nel suo canto, serba memoria della piccolezza dell’uomo».

«Quando egli (…) stupisce della sua piccolezza, e profondamente sentendola e intentamente riguardandola, si confonde quasi col nulla, e perde quasi se stesso nel pensiero della immensità delle cose…» (Zibaldone 3171)

Paul Klee, Vor dem Blitz (1923)

Zaccaria — Idillio

Aufsatz | Was kann die Philosophie?

 

Der Aufsatz von Ivo De Gennaro gibt den leicht überarbeiteten Text eines Vortrags auf der Tagung „Was kann Philosophie?“, die am 5. Oktober 2019, unter der Leitung von Georg Siller, anlässlich des zehnjährigen Bestehens des „Philosophischen Cafés“ der urania meran an der Akademie für deutsch-italienische Studien abgehalten wurde.

Die Themenstellung wird durch die Angabe einer Formel für das Können der Philosophie und deren Erläuterung durch zwei Positionen der Philosophiegeschichte durchgeführt. Der Schlussteil weist hin auf ein heute nötiges Können, das sich, gemäß der genannten Formel, nicht mehr der Philosophie zurechnen lässt.

 

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Paul Klee, Scheidung Abends (1922)

De Gennaro — Philosophie

 

Saggio | Was ist das — der Mensch?

In questo saggio, Gino Zaccaria propone una fenomenologia dell’essenza dell’uomo alla luce dello scisma tra il brutum bestiale e il nulla-tenente.

La fenomenologia è scandita in quattro passi. Nel primo, si tenta di udire la questione-guida del titolo. Nel secondo, l’attenzione cade sul senso del «noi» in quanto interroganti. Nel terzo, si delinea il nesso tra l’essere del «noi» e l’interrogazione dello scisma d’essere. Nel quarto passo, si accenna alla relazione tra l’abitare dell’uomo e il canto.

Caspar David Friedrich, Der Mönch am Meer (1808-1810)

Zaccaria — Mensch

Essai | Lire Heidegger sans délirer

Il saggio di François Fédier prende in esame alcuni passi degli Schwarze Hefte di Heidegger su cui Peter Trawny, e altri con lui, hanno elaborato la tesi di un “antisemitismo storico-ontologico” inscritto nel pensiero del filosofo tedesco. Fédier mostra come gli argomenti a sostegno di tale tesi non trovino riscontro in una lettura onesta e obiettiva dei testi. Ma soprattutto mostra come i testi in questione, lungi dall’esprimere posizioni “antisemite”, costituiscano in realtà una critica profonda dell’ideologia hitleriana e dell’antisemitismo.

La tesi di Trawny, nel capovolgere e stravolgere il senso di ciò che i passi di Heidegger pongono dinanzi agli occhi del lettore, costituisce una fondamentale violazione dell’etica dell’interpretazione.

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Chicco Calleri, Martin Heidegger al seminario del Thor (2002 — da una fotografia di Fédier)

Fédier — Lire Heidegger sans délirer