Neuerscheinung und Essay ⎥ Was kann Philosophie?

Im Mimesis Verlag ist der von Ivo De Gennaro und Georg Siller herausgegebene Band “Was kann Philosophie?” erschienen. Der Band versammelt Beiträge, die aus unterschiedlichen Ansätzen der Frage nach dem eigentümlichen Können der Philosophie nachgehen – was notwendigerweise auch eine implizite oder explizite Stellungnahme zu dem, was Philosophie sei, einschließt. Im Ankündigungstext schreiben die Herausgeber: “Philosophie ist ihrem Wesen nach immer auch Reflexion auf sich selbst. Gleich welcher Fragestellung sich das philosophische Denken widmet: beim Zugang zu ihrem Thema wie bei dessen Behandlung muss es zugleich auch sich selbst mit in Frage stellen. Der vorliegende Band versammelt sechzehn Beiträge, in denen am Leitfaden der Frage “Was kann Philosophie?” eine Übung in solcher Selbstreflexion versucht wird. Die Texte sind in der Mehrzahl bewusst kurz gehalten und kommen ohne einen aufwendigen Apparat aus, um auch auf diese Weise eine möglichst breite Leserschaft anzusprechen, die am Philosophieren über die Philosophie teilhaben möchte.”

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Neben dem Inhaltsverzeichnis und dem Vorwort veröffentlichen wir hier den Aufsatz, den Jürgen Gedinat zu diesem Sammelband beigetragen hat.

Inhaltsverzeichnis – Vorwort

Gedinat, Denkzeit – Auszeit

Essay ⎥ A phenomenological approach to equality, difference and inclusion

The essay by Ivo De Gennaro and Ralf Lüfter is a contribution to the reflection on difference, equality, and their mutual relation. Its core is an interpretation of a passage from one of Heidegger’s lecture courses on Heraclitus, which focuses on the concept of “homology”. The interpretation places said passage in the context of Heidegger’s thinking of Dasein and Ereignis, as laid out in Being and Time and in the posthumously published treatises Contributions to Philosophy and On Inception. The thus obtained phenomenological notions of equality and difference are put to the test of the current debates on inclusiveness in political, social and economic contexts, in which inclusion is seen as a way to establish equality while at the same time preserving difference.

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Figurine of Eros riding a dolphin (Paestum, Vth century B.C.)

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De Gennaro and Lüfter – Fostering differentness

Seminario | Dialogo sui fondamenti della probabilità

Il 16 marzo prossimo, nell’aula C dell’Università Bocconi, in via Sarfatti 25, a Milano, si terrà un seminario sui fondamenti della probabilità.

Parteciperanno, in qualità di relatori, Eugenio Regazzini, professore emerito nell’Università di Pavia, e Angelo Vulpiani, fisico teorico e professore all’Università  di Roma “La Sapienza”.

Seguirà una tavola rotonda, alla quale parteciperanno, oltre ai relatori, Sandra Fortini e Sonia Petrone dell’Università Bocconi, e Vieri Mastropietro dell’Università Statale di Milano.

L’incontro — che afferisce al progetto ScienzaNuova — sarà introdotto da Gino Zaccaria.

Notice ⎥ In memory of Parvis Emad

Parvis Emad, professor emeritus at DePaul University (Chicago, IL), passed away on February 16, 2023. As the founder of Heidegger Studies in 1985, along with his German and French co-editors, Friedrich-Wilhelm von Herrmann and François Fédier, he served on the Scientific advisory board of eudia for many years. Emad was amongst the most subtle and profound interpreters and translators of Heidegger’s Denkweg. Notably, his translations of Beiträge zur Philosophie (Vom Ereignis) (Contributions to Philosophy (From Enowning), together with Kenneth Maly) and Besinnung (Mindfulness, together with Thomas Kalary), flanked by rigorous interpretive essays, remain milestones in the reception of Heidegger’s thought in the English-speaking world. His scholarly interests, informed by perspectives and provisions derived from hermeneutic phenomenology, spanned the entire philosophical tradition, from the pre-Socratics to Nietzsche and Scheler.

Born in Tehran in 1935, Emad obtained a PhD in philosophy from the University of Vienna (where he met Fridolin Wiplinger), before moving to the United States.

In 2011, Frank Schalow edited a collection of essays in his honor.

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Readers can find a previously published contribution here and the announcement of one of his collections of essays here.

Inedito ⎥ In ricordo di Hans-Christian Günther (1957-2023)

Il 27 gennaio scorso è mancato Hans-Christian Günther, membro del comitato scientifico di eudia.

Professore di filologia classica all’Università di Friburgo, la sua attività scientifica è stata caratterizzata dalla vastissima gamma dei temi trattati, senza riguardo alcuno per confini disciplinari spesso scarsamente significativi. Günther si è altresì distinto come traduttore di poesie dal greco antico e moderno, dal latino, dal georgiano, dall’italiano, dal giapponese e dal cinese, oltre a pubblicare proprie raccolte di poesia. Grande conoscitore di arte e di musica, pianista egli stesso, ha anche composto musiche per pianoforte, alcune delle quali sono state eseguite, di recente, da Carlo Grante. Günther è stato infine un infaticabile promotore di iniziative culturali e scientifiche, delle quali restano diverse collane editoriali (qui, qui, qui, qui e qui) che riflettono i suoi principali interessi di ricerca.

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Pubblichiamo qui il terzo capitolo (“Ein Weg zu Basho über die Vermittlung durch Heideggers Denken”) di un libro ancora inedito, intitolato Europäische und ostasiatische Philosophie im interkulturellen Kontext vermittelt über das Denken Martin Heideggers, che uscirà nei prossimi mesi presso l’editore Traugott Bautz.

Ritratto di Bashō eseguito da Katsushika Hokusai (tardo ’700)

Günther – Basho

Traduzione ⎪ Verso l’etica originaria

Pubblichiamo una traduzione della partizione 62 di Besinnungun testo che Heidegger elaborò tra il 1938 e il 1939 e che, insieme ai Beiträge zur Philosophie (Vom Ereignis), si assume il compito di stabilire, consolidare e rendere fertile il terreno per una meditazione (in lingua madre) della Geschichte des Seyns.

Tale partizione pone a confronto la Historie con la Geschichte in riferimento al senso dell’essere-popolo, e quindi dell’abitare umano sulla terra. Poche parole che invitano a pensare in direzione dell’etica originaria.

Es wird kein Volk sein, wo Geschichte fehlt.

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John Constable, Cloud Study, Hampstead, Tree at Right (1821)

Heidegger – Geschichte

Evento | Presentazione dell’Istituto GROTHENDIECK

Il 3 dicembre 2022 alle ore 15, sarà presentato, nell’aula magna del Politecnico di Torino a Mondovì, l’Istituto Grothendieck, presieduto da Olivia Caramello. Parteciperanno Johanna Grothendieck e Laurent Lafforgue. Vi sarà poi una tavola rotonda cui si aggiungeranno Nicoletta Sabadini e Gino Zaccaria, con la moderazione di Francesca Ranchin.

QUI IL LINK AL SITO DELL’ISTITUTO

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Dal volume Récoltes et Semailles di Alexandre Grothendieck, pubblicato presso l’editore Gallimard nel 2021:

« J’ai appris, en ces années cruciales, à être seul. J’entends par là : aborder par mes propres lumières les choses que je veux connaître, plutôt que de me fier aux idées et aux consensus, exprimé ou tacite, qui me viendraient d’un groupe plus ou moins étendu dont je me sentirais un membre, ou qui pour toute autre raison serait investi pour moi d’autorité.  (…) C’est avant tout dans cet acte solitaire que se trorve la création. » (I, pp.  23-24)   
« Il est un autre “langage” encore qu’un tel langage de “concepts” ou de “mots” — un langage de nature entièrement différente. Il s’incarne dans une langue unique ; une langue plus ou moins “universelle”, semblerait-il, laquelle serait “pour l’essentiel” “la même”, d’une personne à une autre (qu’on soit français, chinois ou hottentot), et d’une époque à une autre, depuis la nuit des âges. Elle joue le rôle d’une sorte de “langue archétype”, qu’on pourrait appeler “la langue des images” » (II, p. 1225)

 

Novità editoriale ⎥ Vincoli etici

È da poco uscito, per i tipi di Ibis, il nuovo libro di Ivo De Gennaro, intitolato Vincoli etici. Tra metafisica, scienza e arte.

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Il tema di questo libro è il carattere etico degli odierni saperi: quelli fondanti — la metafisica e l’arte; e quelli che da questi ultimi ottengono il loro fondamento — le scienze. Per “carattere etico” non s’intende una caratteristica morale avulsa dal sapere considerato nei suoi aspetti metodologici e di contenuto, bensì il vincolamento a una sorgente di senso grazie al quale quello stesso sapere contribuisce, come tale, alla costruzione di un ethos umano.

I vari studi che compongono il volume affrontano il problema di questi “vincoli etici”, mettendo in dialogo posizioni metafisiche, scientifiche e artistiche di varie epoche, da quelle di Platone e Leibniz a quelle di Newman e Heisenberg. Al di là di quanto le interpretazioni proposte giungano a esplicitare, l’intento primario è di favorire la consapevolezza della radicalità con cui si pone, oggi, la questione dell’etica.

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Il libro può essere acquistato sul sito di Ibis.

Novità editoriale | Meditazioni scismatiche

Esce oggi in libreria, per i tipi di Olschki, il nuovo libro di Gino Zaccaria, intitolato Meditazioni scismatiche. Il nulla e il tempo, l’infinito e l’arte.

Il libro si articola in dodici meditazioni che muovono i propri passi in quella primigenia dimensione — denominata «scisma» — grazie alla quale il pensiero può dedicarsi a uno fra i compiti che la tradizione filosofica, nell’epoca della sua fine, gli assegna: concepire il nulla in modo che il tempo, l’infinito e l’arte siano fondati e istituiti nei loro rispettivi tratti originari, e perciò stesso futuri. Tutto allora si tramuta, divenendo scismatico: il nulla si libera di ogni metafisica vuotezza e inizia a risuonare come l’ineludibile richiamo a prestare ascolto alla voce del dio scomparso nell’annichilimento dell’essere; il tempo si scinde sia dall’attimo che scade (“tempo-scadenza”) sia dall’eternità (“tempo-estensione”) per assumere la tempra dell’istante che, nella misura in cui genera lo spazio e i suoi luoghi, restituisce all’uomo l’attesa di un genuino abitare terrestre; l’infinito si ritrae dalla sua avvilente sterminatezza e si configura come il celeste invito all’assunzione di una retta finitudine. Così l’arte può affrancarsi dal suo odierno destino tecnico-cibernetico, che la costringe ad apparire innanzitutto come “espressione” e “creatività”, per riaversi nella sua provenienza e infine nella sua genuina aspirazione.

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Il libro può essere acquistato sul sito di Olschki.

Errata-Corrige

 

Seminario⎥ Utopia della lingua – lingua dell’utopia

Pubblichiamo gli slide del seminario tenuto da Ivo De Gennaro e Gino Zaccaria in occasione della sesta edizione della settimana di studi di ScienzaNuova (Merano, 25-30 luglio 2022). Il tema trattato nelle lezioni e discussioni di questa edizione suonava: “Pensieri dell’utopia. Tra possibilità e necessità”.

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Entro breve saranno visibili sul sito scienzanuova.org, nonché sul canale YouTube di ScienzaNuova, i video degli interventi (proposti da fisici, matematici, filosofi e medici) che si sono succeduti durante la settimana.

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Wassily Kandinsky, Dipinto blu (1924)

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De Gennaro/Zaccaria – Lingua-Utopia